La popolazione di Guadalupa è il risultato
di una fusione secolare di elementi creoli e francesi che ha dato come
risultato una cultura, volti e vestiti di un’eleganza tutta
particolare. Detta anche "isola farfalla" per la sua forma,
Guadalupa è una fusione di due tipi di paesaggi molto diversi tra
loro: la parte chiamata Grande-Terre ospita la capitale commerciale ed
il porto principale, mentre Basse-Terre ospita la capitale
amministrativa ed è una vasta e fertile riserva naturale.
A Grande-Terre potrete godervi una classica
vacanza sulle tipiche spiagge caraibiche di sabbia corallina bianca. A
Basse-Terre, invece, vi troverete immersi in una terra da sogno
ricoperta dalla lussureggiante vegetazione della foresta pluviale
tropicale e dai pendii montuosi.
I 300 km² del parco naturale di Basse-Terre
comprendono il vulcano Soufrière, le bellissime cascate Carbet alte
107 metri e dei sentieri tracciati disseminati di punti di
informazione in tutta la magnifica foresta tropicale dell’isola.
Potrete godervi una giornata di trekking e
raggiungere luoghi spettacolari da cui potrete ammirare paesaggi
meravigliosi che vi ripagheranno certamente della fatica della salita.
Potrete anche fare un tuffo in uno dei tanti laghetti naturali che si
formano tra le rocce, alcuni dei quali sono riscaldati dall’attività
vulcanica sotterranea. Inoltre, potrete andare a vedere i graffiti
rupestri fatti dagli Arawak, antica testimonianza della presenza umana
sull’isola.
Sulle meravigliose spiagge di Grande-Terre
potrete fare vita di società nei vari caffè oppure praticare il
windsurf, lo sci d’acqua ed altri sport acquatici, ai quali, se
preferite, potete anche solo assistere come spettatori. Molti amano
starsene sdraiati a prendere il sole in topless oppure fare nudismo
sull’isolotto di Gosier. Grande Terre ha anche 26 km² di paludi di
mangrovia ed un parco marino dove potrete ammirare tante specie
aviarie, tra cui pellicani e colombe.
Non perdetevi il Museo Saint-John Perse,
dedicato al poeta nato a Guadalupa che vinse il Premio Nobel nel 1960.
E se tutte queste attività vi stimolano l’appetito,
l’eccellente cucina isolana saprà soddisfarvi grazie ai sapori
della cucina francese e dopo cena potrete smaltire ballando al vivace
e forte sound dello zouk e della samba nei vari locali e discoteche.
Nel 1493 Cristoforo Colombo sbarcò in questa
bellissima isola, ma vi rimase giusto il tempo necessario per
battezzarla e poi ripartire. Oggi l’isola offre ai numerosi turisti
che la visitano la possibilità di passare una vacanza molto più
lunga e piacevole, anzi c’è fin quasi troppo da fare prima di
ripartire!

St. Barthélémy è la Monte Carlo dei
Caraibi, con due ulteriori vantaggi: niente code nel traffico, solo
splendide spiagge. L’isola, il cui nome è abbreviato in Saint Barth
in francese e St. Barts in inglese, è un esclusivo gioiello di soli
21 km quadrati di chic francese a 24 carati. È il luogo prediletto
dai miliardari che raggiungono l’isola in yacht di lusso, dalle
stelle del cinema e dai fortunati francesi che vengono a svernare qui.
Il proverbio inglese "le cose più belle
sono quelle contenute in piccoli pacchetti" può adeguarsi
perfettamente a St. Barthélémy. L’isola dispone di 22 spiagge,
tutte splendide e alcune accessibili solo in barca.
Ci sono splendidi hotel dalla qualità
eccellente e solo pochi di questi hanno più di 60 stanze. Li
troverete lungo la spiaggia o immersi in giardini floreali tropicali
su promontori da cui goderete di fantastici panorami sull’oceano.
Sport acquatici: windsurf, scuba diving,
snorkeling, vela e pesca d’alto mare sono eccellenti. Potete anche
girare attorno all’isola in barca o attraversarla a cavallo. Quando
scende la notte, rilassatevi nei classici ristoranti francesi o nei
caffè, bistrot e bar lungo la spiaggia, guardando l’oceano
illuminato dalla luna.
Alcuni luoghi sono vivaci, mentre altri sono
decisamente più tranquilli. In generale la vita notturna segue una
moda soft e di gran stile, nessuna traccia di cattivo gusto, il che si
addice a un’isola rinomata per la sua raffinata eleganza tropicale.
Le boutique della capitale vendono gli ultimi modelli di Chanel, Dior
e Gucci – a prezzi esentasse – mentre i bar e gli hotel lungo la
spiaggia offrono sfilate di moda e mostre d’arte.
I primi coloni europei arrivarono dalla
Normandia e dalla Bretagna, tant’è vero che alcuni tipici cappelli
originari del nord della Francia possono ancora essere visti in vari
borghi. Nel 1784 l’isola fu data in concessione dalla Francia alla
Svezia, in cambio dell’accesso commerciale nel Mar Baltico.
L’isola divenne una prospera colonia
svedese (nonché l’unico possedimento svedese nei Caraibi per cento
anni) fino a quando gli isolani, con 351 voti a favore e uno solo
contrario, si espressero a favore del ripristino del controllo
francese dell’isola. I toponimi riportano ancora tracce del dominio
svedese – la capitale, ad esempio, si chiama Gustavia – ma le
tradizioni e la cultura, dalle baguette ai bar, dalla lingua alla
legislazione in vigore, sono profondamente francesi. L’isola è
tuttora territorio francese d’oltremare.
Tra le varie ricorrenze festive annuali, St.
Barthélémy offre carnevali per festeggiare i diversi santi, il
festival della musica da camera, discoteca e jazz a gennaio, un
festival cinematografico dei Caraibi e il festival gastronomico, a
glorificazione della cucina francese (e non creola).
Se state quindi cercando un’isola caraibica
in cui il relax e lo stile francese sono stati elevati a tal punto da
raggiungere la perfezione – il tutto sotto il sole tropicale – l’avete
trovata in St. Barthélémy

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