Trecento anni fa, le più di 50 isole dell’arcipelago
delle Isole Vergini Britanniche brulicavano di pirati che si
rifugiavano nelle sue acque sicure e controllavano il mare dai punti
di osservazione dislocati sulle loro remote montagne. C’è chi dice
che vi siano ancora tesori sepolti.
Oggi i magnifici punti di ancoraggio che
permettono una facile guida della vela attraggono ancora i velisti di
tutto il mondo; la maggior parte dei visitatori di queste isole passa
il tempo in mare.
Sono relativamente poche le barriere
coralline pericolose, ad eccezione di Anegada, un punto privilegiato
per subacquei e pescatori; grazie ad una costante e leggere brezza, le
condizioni sono ideali anche per i velisti dilettanti. La sabbia
luccicante delle baie che si trovano subito sotto impressionanti
scogliere, sono il luogo preferito da molti turisti per fare dei
piacevolissimi pic-nic sulla spiaggia.
Di grande favore gode l’immersione tra le
barriere coralline e i relitti. Tra questi, quello della RMS Rhone,
considerato il migliore di tutto l’emisfero occidentale. Un tempo
orgoglio della Royal Mail Steam Packet Company, la compagnia reale
britannica di spedizione di pacchi postali via nave, la Rhone andò a
sbattere contro l’Isola del Sale durante una tempesta nel 1867 ed
affondò. Oggi la zona è stata dichiarata parco marino ufficiale.
Chi ama lo snorkeling può visitare le
quattro caverne dell’isola Norman, dove pare che Robert Louis
Stevenson abbia ambientato il suo romanzo "L’isola del
tesoro". Chi invece vuole fare del windsurf può godere di venti
stabili ed acque calme.
Sulla terraferma ci sono dei bellissimi
parchi nazionali da esplorare, tra cui quello chiamatoLittle Fort (fortino), dove si trovano i
resti di un castello spagnolo e le rovine di Coppermine (miniera di
rame) sulla Virgin Gorda. Per i naturalisti, l’isola di Anegada
offre un’area di 4,5 chilometri quadrati in cui si possono ammirare
stupendi uccelli, assolutamente da non perdere, come anche Sage
Mountain sull’isola di Tortola, l’ultimo baluardo di una foresta
pluviale.
Nelle IVB vivono solo 19.000 abitanti e una
trentina circa delle isole più piccole dell’arcipelago sono
disabitate. La maggior parte della popolazione risiede a Tortola,
nella capitale Road Town e nei suoi dintorni. Le altre isole maggiori
sono Virgin Gorda, Anegada e Jost van Dyke. Virgin Gorda può essere
raggiunta sia in traghetto che con piccoli aerei, Anegada con piccoli
aerei, mentre Jost van Dyke è raggiungibile solo in traghetto.
In tutte le isole ci sono spiagge stupende e
i bar che vi si trovano sono eccezionali. La cucina è da veri e
propri gourmet con il sottofondo di una musica fatta di chitarre e di
strumenti a percussione costituiti da semplici padelle di acciaio. Ma
non aspettatevi di fare le ore piccole, se non durante i periodi del
festival e in altre poche occasioni particolari, quando tutta l’isola
sfila in festa.

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