Nella storia dei Caraibi, Saint Vincent, con
il suo vulcano Soufrière alto 1219 metri a dominare l’isola, ha
avuto un glorioso passato; oggi però anela alla pace e guarda avanti
ad un tranquillo futuro sotto il sole.
Quest' isola fertile e montagnosa è stata
una delle ultime dei Caraibi ad essere colonizzata dagli europei,
soprattutto per mancanza di valore strategico. Quando i coloni
arrivarono, gli indios caribi che abitavano sull’isola intrapresero
una fiera battaglia per conservare la propria indipendenza e si
dettero anche al cannibalismo. Oggi l’accoglienza è ancora
calorosa, ma i barbecue vengono accesi per dar da mangiare ai turisti
e non per mangiarli!
Le eruzioni del vulcano hanno depositato una
cenere che agisce da efficacissimo fertilizzante, permettendo la
crescita sull’isola di una fitta vegetazione tropicale. Vicino alla
capitale, Kingstown, si possono visitare splendidi giardini botanici
ed inoltre, in cima ad un promontorio che sovrasta la città, si può
visitare il Forte Charlotte, principale luogo di difesa dalle
incursioni provenienti dal mare e dal quale si può ammirare un
panorama da sogno.
A Layou le sculture rupestri testimoniano la
presenza degli antichi abitanti dell’isola e si possono percorrere
bellissimi sentieri nella valle del Buccament godendosi i panorami
naturali e i misteriosi suoni della foresta pluviale. Da non perdere
le cascate Trinity, tre cascate di 12 metri di altezza che cadendo
formano una piscina naturale e le ripide cascate da 18 metri della
Baleine! Non dimenticate di fare un tuffo ristoratore nel lago salato
di Owia.
La splendida Saint Vincent è rimasta al di
fuori dei circuiti del turismo di massa. Su questi 500 km2 di terra,
gli alberghi, i ristoranti e i bar conservano il fascino di un’atmosfera
intima e familiare.
L’isola è inoltre il punto di partenza per
il giro delle Grenadine, una striscia di 32 isolette che si estende
verso sud per un arco di 72 km. Alcune hanno visto un certo sviluppo,
pur non essendo mai affollate, mentre altre sono poco più di una
spiaggetta solitaria ed incontaminata e una manciata di case. Tutte
offrono la possibilità di fare i migliori giri in barca a vela del
mondo.
Si può decidere di passare rapidamente da un’isola
all’altra in poco più di un’ora grazie agli alisei che permettono
di viaggiare a 10-25 nodi, raggiungere la riva a nuoto per andare a
bere qualcosa nel bar della spiaggia, osservare le testuggini giganti
e al tramonto bersi un cocktail con gente proveniente da tutte le
parti del mondo. Oppure si può prendere un traghetto o volare con l’aliscafo
per vedere Bequia, Mustique, Canouan, Mayreau, gli isolotti di Tobago,
Union Island, Piccola St Vincent e Palm Island.
Gli appassionati di sport acquatici potranno
affrontare la sfida eccitante del windsurf sulle acque tropicali,
oppure immergersi con o senza bombole per ammirare le splendide pareti
sottomarine a picco e l’abbondante corallo.

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