Artrite psoriasica, con gli integratori e la dieta è possibile domare i sintomi

L’artrite psoriasica è una patologia infiammatoria reumatica cronica, associata alla psoriasi. La malattia può impattare qualunque articolazione e presenta sintomi localizzati, come gonfiore, dolore e rigidità articolare.

L’associazione tra le due patologie è nota dagli inizi del ‘900, ma l’estrema varietà di cause e sintomi non permettono ancora un’identificazione unica dei fattori scatenanti. Si stima però che, circa il 30% dei pazienti affetti da psoriasi, sviluppi poi l’artropatia, anche se molti esami strumentali effettuati su soggetti senza sintomatologia dolorosa, lasciano intendere che l’artrite psoriasica sia molto più diffusa di quanto si creda (superando anche il 50%).

A lungo andare, l’infiammazione cronica può trasformarsi in una patologia debilitante che induce danni permanenti e irreversibili alle articolazioni, minando la qualità della vita del paziente affetto, per questo motivo, diagnosi precoce e cura dei sintomi risultano di estrema importanza.

Artrite psoriasica, come riconoscerla

Nonostante le cause dell’artrite psoriasica siano ancora sconosciute, in linea generale,si suppone che elementi genetici e ambientali, come traumi, infezioni, interventi chirurgici, cattiva alimentazione, eventi stressanti, possano spingere il sistema immunitario ad attaccare le cellule sane dell’organismo provocando poi, l’infiammazione delle articolazioni e delle cellule epiteliali.

Vista la varietà di forme e di sintomi, anche la diagnosi non risulta semplice ma, attraverso l’anamnesi del paziente, la sua storia clinica, i sintomi, alcuni esami di laboratorio che vanno a indagare lo stato di infiammazione generale del paziente (come la PCR)ed esami radiologici, ecografici e nucleari, è possibile poi arrivare a conclamare la malattia.

Artrite psoriasica, sintomi e segni

Nella maggior parte dei casi la patologia colpisce analogamente uomini e donne, anche se le donne hanno maggiori probabilità di svilupparla a seguito di menopausa e gravidanza. La sua manifestazione avviene tra i 30 ed i 50 anni, ma potrebbe presentarsi a qualunque età.

Il decorso può invece, avvenire gradualmente, con sintomi lievi, oppure rapidamente, in forma severa. Può colpire una o più articolazioni di mani e piedi, ma può interessare anche gomiti, ginocchia, polsi, caviglie e colonna vertebrale.

I sintomi sono molteplici, possono manifestarsi tutti o anche uno solo:

·             Gonfiore,doloree rigidità articolare;

·             Generale affaticamento;

·             Mal di testa e dolore mascellare;

·             Borsiti;

·             Tendiniti;

·             Dolori plantari e delle caviglie;

·             Dolori sacrali;

·             Congiuntiviti e prurito oculare.

Per la sua natura infiammatoria l’artrite psoriasica potrebbe coinvolgere anche altri organi come cuore, polmoni e reni.

Classificazione

In base alle articolazioni coinvolte, si distingue in cinque differenti tipologie:

·             Oligoartrite asimmetrica,si manifesta nel 70% dei pazienti e coinvolge meno di tre grandi e piccole articolazioni;

·             Poliartrite simmetrica(Artrite simil-reumatoide),affligge circa il 25% dei pazienti e risulta invalidante nel 50% dei casi,coinvolge le articolazioni del corpo in modo simmetrico simulando infiammazionisimili a quelle dell’artrite reumatoide;

·             Dattilite, forma che interessa le piccole articolazioni distali di mani e piedi, colpisce circa il 5% dei pazientie raramente è associata a altre artriti;

·             Artrite mutilante,aggressiva e deformante, porta alla distruzione delle strutture ossee. Questa condizione progredisce nel corso di mesi o anni;

·             Spondilite anchilosante, simileall’artrite simmetrica comporta dolore e rigidità della colonna vertebrale o del collo, ma può colpire anche mani e piedi.

La ridotta componente dolorosa della patologiafa sì che il quadro clinico venga spesso sottovalutato e porti a un ritardo diagnostico e del trattamento dei sintomi.

Le cure tradizionali

La terapia medica dell’artrite psoriasica dipende dal tipo di artrite psoriasica in atto, dal grado della malattia e serve soprattutto ad alleviare il dolore, il gonfiore e a prevenire i danni alle articolazioni.

Il trattamento non differisce da quello utilizzato per l’artrite reumatoide, infatti, i farmaci più utilizzati sono:

·             FANS, anti-infiammatori non steroidei o steroidei, nei casi meno gravi;

·             DMARD, anti-reumatici modificanti la malattia, nei casi più gravi;

·             MRB, modificatori della risposta biologica, nei casi più gravi;

·             Corticosteriodi, per la riduzione temporanea dell’infiammazione articolare;

·             Chirurgia, utile per riparare o sostituire le articolazioni gravemente danneggiate.

L’utilizzo a lungo termine di questi farmaci può portare comunque ulteriori disturbi e danni collateralidi varia natura, per questo motivo sono in fase di sviluppo numerose terapie alternative.

Artrite psoriasica ottimi risultati con la dieta e con gli integratori

Un protocollo terapeutico alternativo prevede la gestione dei sintomi tenendo sotto controllo altre molecole dell’infiammazione dette citochine. Esiste, secondo vari studi effettuati,unrapporto tra il grasso corporeo e queste molecole: gli adipociti sarebbero responsabili della loro produzione e quindi continuerebbero ad alimentare l’infiammazione dalla malattia psoriasica. Questo perché, il grasso viscerale determina un inusilino-resistenza che impedirebbe la ridistribuzione del grasso stesso aumentando quindi,la sintesi di questemolecole infiammatorie.

Secondo i dati della National Psoriasis Foundation, infatti, dei pazienti psoriasici:

·             Il 70% sono obesi;

·             Il 33% sono ipertesi;

·             Il 24% presentano ipercolesterolemia;

·             L’11% sono diabetici.

Come accade per la maggior parte delle malattie croniche, la nutrizione, il mantenimento del giusto peso e la gestione di condizioni associate come, l’ipertensione, il diabete, il colesterolo, dovrebbero rappresentare il primo approccio terapeutico.

Molto efficace risulta il protocollo terapeutico elaborato e sperimentato dalla GEFO Nutrition srl che unisce una Terapia Nutrizionale Aglucidica e Normoproteica, utile alla riduzione del grasso viscerale e dell’insulino-resistenza, a una successiva fase di Dieta Oloproteica(e/o Dieta Semiproteica) e infine, di una Dieta Dissociata Integrata con specifici nutraceutici anti-infiammatori, favorendo il miglioramento sia delle lesioni cutanee che del dolore articolare.