Attacchi di panico notturni cosa sono e come curarli?

Avete mai sentito parlare di attacchi di panico notturni?

La curiosità o l’esperienza personale spingono molti a chiedersi cosa sono gli attacchi di panico notturni, come si manifestano e quali sono le cause alla base di essi.

Cosa sono gli attacchi di panico notturni?

attacchi-di-panico-notturniGli attacchi di panico notturni si manifestano con il risveglio improvviso nel corso del sonno, un risveglio che si affianca ad uno stato di angoscia.

Si tratta di un’associazione di sintomi che colpisce gli individui nel cuore della notte: il riposo notturno viene disturbato da una stato di angoscia che porta il paziente a svegliarsi.

Lo stato di angoscia può perdurare anche dopo il risveglio, che si manifesta tra l’altro con palpitazioni e difficoltà a riaddormentarsi.

Gli attacchi di panico notturni, a differenza di quelli che avvengono nel corso del giorno, sono più complessi da gestire perché non permettono all’individuo di poter mettere in campo una serie di meccanismi di protezione.

Mentre l’attacco di panico nelle ore diurne ha dei prodromi, che consentono all’individuo di prepararsi in un certo qual modo, quelli notturno colpisce all’improvviso e senza possibilità di difesa.

Quali sono le cause degli attacchi di panico?

Le cause degli attacchi di panico possono essere molteplici. In generale, questi attacchi dipendono da uno stato di depressione, alterazione di natura psicofisica dovuta ad un momento difficile della vita che si sta attraversando.

Le cause degli attacchi di panico notturni sono frutto di un’interazione di fattori fisici e psicologici.

Possono concorrere, ad esempio, lo stress fisico, magari dovuto a malattie croniche o stati di stanchezza, e la vulnerabilità psicologica dovuta invece all’ansia o a fenomeni di natura psicologica.

Molto spesso a intervenire sugli attacchi di panico sono anche fattori come condizioni mediche o malattie di vario tipo, tavcui per esempio problemi di apnee notturne.

Alcune persone che soffrono di apnee ostruttive del sonno durante la notte tendono a non respirare per circa 30 secondi e questo può creare uno stato di ansia e di iperventilazione all’organismo, tanto che all’improvviso ci si sveglia.

Questo risveglio può essere un semplice risveglio dovuto alla difficoltà respiratoria, o può essere un risveglio angosciante da attacco di panico.

Anche la malattia da reflusso acido, la cosiddetta GERD, è stata accostata all’insorgenza dei fenomeni di attacco di panico notturno. La posizione sdraiata che si assume durante la notte può facilitare il reflusso gastroesofageo, inasprendo la sintomatologia.

Curare gli attacchi di panico notturno

Non è molto facile curare gli attacchi di panico notturno.

Di solito sono un’esperienza drammatica e se non vengono affrontati repentinamente possono compromettere la qualità della vita di un individuo, che non riuscirà più a dormire serenamente nel corso della notte.

La prima cosa da fare è cercare di capire se ci sono delle malattie alla base di questi attacchi di panico.

Qualora invece si tratti semplicemente di una situazione legata a problemi di natura psicologica, allora bisogna cambiare lo stile di vita e cercare di tenerla sotto controllo il disturbo con dei rimedi di tipo naturale.

Potrebbe anche essere utile limitare nelle ore serali l’assunzione di tè, caffè o di qualunque altro tipo di bevanda energizzante.

Il supporto psicologico su consiglio del medico potrebbe in alcuni casi essere la scelta ottimale. Il dottore potrebbe magari consigliarvi qualche tipologia di sostanza naturale, oppure di erba medicinale, in grado di aiutarvi a conciliare il sonno.

Qualunque sia la causa degli attacchi di panico notturni è importante intervenire per tempo, così da non compromettere il ristoro garantito dal riposo notturno.

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