La soluzione contro il mal di schiena in ufficio

Il mal di schiena “da ufficio” è, senza dubbio, uno dei disturbi più comuni di chi fa vita sedentaria davanti ad una scrivania ed un pc. Si stima, addirittura, che 8 impiegati su 10, nel nostro Paese, soffrano di dolori legati al modo in cui si lavora, si rimane seduti, si fissa un monitor per ore e ore.

Tra le abitudini più frequenti, il 97% ha quella di stare seduto a lungo senza muoversi, il 90% tiene una posizione pressoché incurvata e l’85% incrocia le gambe. Se è proprio la schiena che provoca i dolori maggiori, la soluzione più facile da suggerire, quasi banalmente, è quella di assumere una postura corretta.

Per una posizione ideale, bisogna mantenere la colonna vertebrale il più possibile dritta e, soprattutto, alzarsi spesso, dedicando pochi minuti a dei piccoli esercizi, rilassando le spalle e roteando lentamente il collo e, per perfezionare il benessere, muovere ogni tanto anche la mano, polso e dita, in tutte le direzioni, per rendere più morbide le articolazioni.

Appare però chiaro, pur seguendo queste semplici regole, che quando poi torniamo a sederci per riprendere il lavoro, dobbiamo trovare una seduta che ci consenta di mantenere la postura corretta. Per questo, il mercato è ricco di modelli di sedie ergonomiche specifiche per scrivania ed ufficio, che rispondono all’esigenza di rispettare la tendenza naturale del corpo a muoversi, senza rigidità né pose innaturali.

In sostanza, è un concetto di seduta basata sull’equilibrio, poiché in queste sedie il movimento oscillatorio (addirittura in alcune tipicamente “a dondolo”) imprime una forza al corpo, che, a sua volta, la contrasta con una forza simile proprio per mantenersi in equilibrio: così facendo, la schiena è sempre in movimento e i muscoli sono stimolati e si rinforzano, favorendo anche il miglioramento respiratorio.

Alcuni modelli sono dotati di base basculante, che favorisce anche il movimento dei piedi, facilita la circolazione del sangue e svolge azione di movimento dall’estremità inferiore, prevenendo l’accumulo di tensione a livello di schiena, collo e spalle. Ottimo anche il sistema di seduta con l’asse leggermente inclinato in avanti e l’appoggio delle ginocchia, capaci di ridurre il peso che grava sulla schiena, scaricandolo sulle gambe e sui piedi.

Come abbiamo visto, le sedie posturali non sono tutte uguali ed è anzi importante riconoscere la migliore per ciascuno. Non a caso, poi, è importante che i componenti siano regolabili, specie l’altezza del sedile, la sua profondità, il supporto lombare, lo schienale e i braccioli.

Una variante piuttosto innovativa è la cosiddetta sedia inginocchiatoio, progettata nel Nord Europa e sempre più utilizzata negli ultimi design d’interni. Il concetto che ne sta alla base favorisce la linea di equilibrio naturale, che parte in un profilo ideale dall’orecchio, scendendo da spalla, gamba e fino alla caviglia, tutto perfettamente allineato.

Infatti, questa postura inginocchiata, contrariamente a quella su una sedia normale, dove il corpo assume una forma a “h” e presenta un angolo chiuso di 90°, favorisce una posizione con un angolo aperto di circa 110°, con moltissimi benefici. La colonna vertebrale, infatti, viene assecondata nella sua curvatura naturale, alleggerendo la compressione sulle vertebre, principale causa del mal di schiena, e prevenendo le tensioni nei muscoli delle gambe. Consente inoltre al diaframma di muoversi in modo efficiente, favorendo una respirazione e una circolazione sanguigna migliori, e creando un maggior benessere generale.